Collaboration makes you stronger!

E’ proprio così, la collaborazione rende più forti. Ridistribuisce competenze all’interno delle aziende, accelera processi decisionali, favorisce l’innovazione, aumenta il successo dell’implementazione di qualunque iniziativa. E allora perché è ancora un tabù in alcune organizzazioni?

E’ la paura del confronto? Del “condividere”? Del perdere il potere del controllo?

Il mondo ormai è troppo veloce, le informazioni sono troppe per poter essere gestite da un singolo individuo. Il futuro è nei gruppi, dobbiamo farcene una ragione!

Matteo Andreacchio

Articolo su Affari e Finanza

Volevo ringraziare il giornalista Luigi Dell’Olio per l’articolo pubblicato settimana scorsa su Affari & Finanza AffariFinanza_20-2-2012

Anche lui è stato un partecipante del mini Discovery Day organizzato per i giornalisti dove abbiamo lavorato sul futuro della loro professione. Esperienza molto bella e sicuramente da ripetere!

Matteo Andreacchio

Collaborazione negli stabilimenti

L’introduzione di tematiche legate alla collaborazione nel campo manifatturiero non è una novità, e la società per la quale lavoro è da anni che utilizza strumenti per migliorare la produttività e ridurre le perdite altamente collaborativi. Ma per me è stata la prima volta… non avevo mai progettato e facilitato un Accelerated Solutions Lab per direttori di stabilimento, capi linea, etc, etc…

E’ stata una esperienza che mi è servita tanto, soprattuto dal punto di vista della identificazione degli obiettivi e della loro comunicazione, nel campo della produzione non c’è spazio per l’ambiguità, che invece ho sempre usato in modo strumentale per i miei progetti. Con il mio team di Knowledge Workers abbiamo appena finito di lavorare al work product con il risultato del lavoro di 85 partecipanti, molto stanchi, ma molto soddisfatti!

Ecco una foto della conversazione di sintesi

Matteo Andreacchio

Articolo su “Il Mondo”

Volevo segnalare questo articolo uscito di recente su “Il Mondo” che spiega come la collaborazione sia alla base della metodologia Accelerated Solutions Lab che utilizziamo in Solving Efeso. Il complimento più bello che ho ricevuto è stato da mia mamma, dopo più di dieci anni di viaggi in tutto il mondo mi ha detto: “Matteo, adesso forse ho capito che lavoro fai”!

Grazie a Gaia Fiertler che è riuscita nell’impresa impossibile di rendere semplice e comprensibile questi argomenti e Gabriele Belsito di Unieuro che ha condiviso la sua esperienza.

Mondo_23-12-11

Matteo Andreacchio

Il futuro del giornalismo

Ho avuto il piacere di avere alcuni giornalisti nel mio ufficio di Milano per lavorare sul futuro del giornalismo. Abbiamo utilizzato una piccolissima parte della metodologia ASL (Accelerated Solutions Lab) che normalmente applico alla soluzione e accelerazione di progetti complessi nelle aziende. Per leggere un articolo pubblicato da una delle presenti cliccate qui

 

Matteo Andreacchio

Innovazione: Non bastano solo le idee…

Ho letto questo interessante articolo di RITA MCGRATH che racconta come i progetti di innovazione nelle aziende siano spesso poco efficaci perché non supportati da una cultura vera e propria dell’innovazione. Rita cita i classici esempi di Apple & company per dimostrare come le aziende di successo nel campo dell’innovazione abbiamo creato dei processi interni e delegato l’innovazione ad un team di professionisti.

Io non sono d’accordo con tutto quello che dice, sono assolutamente d’accordo che non basti lanciare programmi di innovazione senza supporto di adeguati programmi di cambiamento, ma il suo discorso secondo me è un po’ banale e può essere applicato a qualunque nuovo progetto che viene lanciato in azienda e va a sommarsi alle innumerevoli attività quotidiane, per le quali oltretutto si è valutati…

Potete leggere la mia risposta a Rita cliccando su questo link.

Matteo Andreacchio

HBR: L’impresa collaborativa

Sul numero di Luglio/Agosto 2011 dell’Harvard Business Review è stato dedicato uno speciale intero al tema della collaborazione, cliccando su questo link potete leggere il commento del direttore Enrico Sassoon allo spazio dedicato sulla rivista.
Gli articoli dello speciale (Sei un leader collaborativo?, Il gene dell’altruismo, Menti capaci di collaborare, Costruire un’impresa collaborativa, Dov’è finito il mio cubicolo) portano alla luce i motivi principali che mi hanno portato ad aprire questo blog, ma ancor prima a dedicare la mia vita professionale alla Consulenza Collaborativa.

A breve posterò qui i miei commenti agli articoli letti.

Matteo Andreacchio

Mind Mapping – Presentazione Pixie Nespresso

E’ stato veramente interessante essere chiamati da una azienda come Nespresso (Nestlè) per presentare un nuovo prodotto che celebrava i 25 di presenza del marchio con una modalità completamente innovativa, almeno in questo settore. La presentazione alla stampa è stata fatta utilizzando 6 mind maps disegnate per raccontare le caratteristiche della nuova macchina da caffè. Durante la presentazione live Daniele Bossari ed io abbiamo raccontato ai giornalisti presenti le novità di questo prodotto mentre alle nostre spalle una mia collaboratrice bravissima (Lucia Fabiani) ha raccolto tutto in immagini!

Veramente bello vedere come stanno cambiando i tempi!

Matteo Andreacchio

Presentazione alla stampa di Pixie

Mind Mapping – perchè adesso?

Settimana scorsa ad una riunione per un progetto al quale sto partecipando in qualità di esperto di Mind Mapping mi è stata fatta una domanda molto semplice e molto intelligente allo stesso tempo… Perché si parla di Mind Mapping solo adesso? Perché le mappe mentali stanno diventando famose adesso?

Devo ammettere che ho provato a dare una risposta immediata ma mentre parlavo ho capito che  meritava una riflessione più approfondita.

Le mappe mentali sono un utile sistema per prendere appunti che facilita la nostra memoria nel ricordare qualunque tipo di informazione. Senza entrare nei tecnicismi di come funziona credo che la risposta alla domanda sia proprio nella definizione di mappa mentale.

Negli ultimi anni c’è stato un aumento esponenziale delle informazioni alle quali siamo esposti quotidianamente, basti pensare alle notizie di attualità che ci arrivavano dai giornali, ai quali si sono aggiunte le televisioni, poi internet e più recentemente audio e video podcast, blog, feed rss, twitter per citarne i più famosi. Selezionare le informazioni da ricordare, scartare quelle non importanti, categorizzarle e assegnare priorità non è più un lavoro per esperti del settore o studiosi e ricercatori, ma una necessità di tutti.

Facilitare significa eliminare barriere, e facilitare il lavoro del nostro cervello al giorno d’oggi è diventato molto importante, a volte essenziale. Le mappe mentali sono relativamente nuove come concetto e sono state per qualche tempo relegate al campo dei “creativi”. Oggi esistono strumenti semplici, software, tablet, smartphone, che permettono anche a chi non ha capacità grafiche di prendere appunti in maniera più efficace ed efficiente, e la loro diffusione sta raggiungendo professionisti, direttori generali, consulenti e partendo dai “curiosi” sta raggiungendo tutti noi.

Matteo Andreacchio